.: Info Basilicata :.Nel luogo sorgeva l’antica “Acheruntia” citata da Orazio e chiamata anche
“Acerentina” dai romani e “Acherontis” dai greci, centro già abitato nel
sec. VI a.C.
Nel 318 a.C. fu conquistata dai romani e vi trovò rifugio il console Publio
Valerio Levino, dopo la sconfitta subita da Pirro (280 a.C.) ad Eraclea.
Fu conquistata da Totila e contesa fra Bizantini e Longobardi.
Fu distrutta dai Franchi, ma fu ricostruita diventando importante centro.
Nel 1061 fu conquistata da Roberto il Guiscardo, sviluppandosi notevolmente
nel periodo degli Svevi.
Nell’insurrezione ghibellina del 1268 fu alleata con gli Angioini.
Fu feudo del Sanseverino, dei Durazzo, dei Ruffo, dei Barnota, dei Morra.
Nel 1456 subì notevoli danni dal terremoto.
Fu possesso dei Ferrillo, degli Orsini di Gravina, dei Pinelli, dei
Pignatelli di Belmonte.
Nel settecentesco Palazzo del Vescovado ha sede il Museo d’Arte Sacra
Diocesano.
La Cattedrale, intitolata all’Assunta e a San Canio, fu eretta nel sec. XI
ed elevata a basilica minore da papa Pio XII; parzialmente rifatta nel 1281
con due campanili e cupola, interno a croce latina a tre navate, tavole del
1583; la cripta (o cappella Ferrillo) fu rifatta nel 1524 per volere di
Giacomo Antonio Ferrillo (conte di Muro Lucano) e custodisce il sepolcro in
marmo dei coniugi Ferrillo; la sagrestia conserva paramenti sacri ed il
busto in marmo di Giuliano l’Apostata del sec. IV, da alcuni ritenuto di
Federico II.
La chiesa dell’Annunziata risale al sec. XI-XII.
Dell’antico castello di Belmonte sono visibili solo pochi ruderi.
Nel convento di Sant’Antonio ha sede la “Casa Contadina”.
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