.: Info Basilicata :.Forse fu un centro lucano, il cui nome deriva dalla omonima città osca in
Campania.
Nella zona sono stati rinvenuti reperti archeologici dell’antica Atella o
Vitalba.
L’attuale Atella fu fondata (forse) nel sec. XIV (inizio) da Giovanni d’Angiò,
conte di Gravina, e abitato da pastori e contadini di Rionero nel 1325-1350.
Nel 1496 fu assediata dai Francesi e salvata da Ferdinando II d’Aragona.
Nel 1530 fu affidata al principe d’Orange.
Nel 1532 fu possesso di Antonio di Leyda, in seguito dei De Capua, dei
Gesualdo, dei Filomarino ed infine dei Caracciolo di Torella.
La chiesa di Santa Lucia fu eretta nel 1389 e ricostruita nel 1694, conserva
un pregevole affresco del sec. XV.
Nel Monastero delle benedettine soggiornò la regina Giovanna, prima di
trasferirsi a Muro, dove sarebbe stata uccisa.
Il Duomo, dedicato a Santa Maria ad Nives, fu eretto nel sec. XIV, con
portale, bassorilievi, tozzo campanile quadrato con bifore, conserva dipinti
e sculture in legno, un coro in legno intagliato del sec. XVII.
Sono visibili i resti del castello con la torre cilindrica.
Poco distante dal paese si trova il Santuario di Santa Maria di Pierno (o di
Perno), fondato nel 1122, da San Guglielmo da Vercelli, la cui costruzione
iniziò nel 1189 e terminò nel 1197, per volontà del conte Gilberto II di
Balvano; portale romanico, interno a tre navate (rifatte nel 1550).
Il giovedì Santo si svolge la “Via Crucis”, rappresentazione sacra della
Passione di Gesù Cristo.
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