.: Info Basilicata :.Fu fondata vicino al luogo dove sono visibili i ruderi dell’antica città
apula di “Forentum” (forse), citata da Diodoro con il nome di “Pherente”.
Nel 317 fu conquistata dai romani e nel periodo di Augusto fu elevata a
municipio.
Nel periodo del medioevo fu incorporata al gastaldato di Acerenza e della
contea di Gravina; in seguito diventò feudo dei Caracciolo e poi dei Doria.
Il Convento dei Cappuccini risale al seicento, con l’annessa chiesa del SS.
Crocifisso, interno a tre navate, portale in pietra, conserva un Crocifisso
in legno, altari lignei intagliati, tele del cinquecento, dipinto del sec.
XIV, coro del sec. XVI, conserva l’antica statua di “Santa Maria dei
Longobardi”.
La Parrocchiale, dedicata a San Nicola, con portale romanico, custodisce la
tela della “Madonna dell’Armenia” del sec. XI.
Poco distante dal paese si trova la chiesa-grotta di San Biagio di origine
basiliana, con resti di affreschi bizantini.
In via Roma ha sede il Museo Etnografico “Casa Contadina”.
Il venerdì Santo si svolge la Processione con i fedeli in costume.
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