.: Info Basilicata :.Fu fondata dopo la distruzione dell’antica “Grumentum”.
Nel 308 fu fortificata ad opera dei Normanni.
In seguito fu possesso della contea di Màrsico e poi dei Sanseverino.
Qui si consumò l’uccisione (per avvelenamento) dei tre fratelli Sanseverino.
Sono visibili i ruderi del Castello fatto erigere dai Sanseverino, con 36
nicchie affrescate.
Fino al 1932 il paese si chiamava Saponara di Grumento.
La Chiesa Madre di Apamea, fu eretta nel 1118 e ricostruita dopo il
terremoto del 1857, conserva un tabernacolo ed una statua in legno
intarsiato del seicento.
Poco distante dal paese si trovano le rovine dell’antica città “Grumentum”,
importante centro dell’antica Lucania e colonia romana.
Viene citata nella seconda guerra punica nel 215 a.C. dove il console romano
Tito Sempronio Longo sconfisse il cartaginese Annone.
Nel 207 a.C. vi fu sconfitto Annibale ad opera del console romano Claudio
Nerone.
Nel periodo della guerra sociale, Grumentum ospitò i resti dell’esercito del
pretore romano Licinio Grasso, inseguito dall’esercito lucano comandato da
Lamponio.
Dopo la battaglia di Azio diventò municipuim e colonia romana.
Nell’872 fu devastata dai Saraceni.
Nel 975 (o forse nel 1031) fu distrutta totalmente dai Saraceni e fu
abbandonata.
InfoBasilicata.com © 2008 - 2010 - Tutti i diritti sono riservati - Privacy