.: Info Basilicata :.Il nome attuale risale al 1895, prima era stata sempre chiamata
“Montepeloso” (Mons Pilosus).
La prima citazione risale al 988 come “Irsus o Irtium” (da Hirsuts cioè
peloso), anno in cui il centro fu distrutto dai Saraceni.
Nel rione “le Croci” ci sono stati ritrovamenti archeologici risalenti al
sec. IV-III a.C.
Fu conquistata dai Normanni, distrutta nel 1133, ricostruita.
Nel periodo degli Angioini fu annessa alla contea di Montescaglioso.
Fu possesso dei Del Balzo, dei Grimaldi, dei Marchesi di Corleto.
Fu sede (sec. XVII) dell’Udienza della Basilicata.
Il Museo Ianora è stato fondato da Michele Ianora, storico di Irsina.
Il Convento di San Francesco (fra i più antichi della regione) fu eretto
sopra le rovine del castello normanno (rimaneggiato da Federico II nel 1228,
ampliato nel 1531), con la chiesa ricostruita dopo il 1531 sopra una
costruzione del sec. XII, facciata del 1717, la Cripta è costituita da un
piccolo oratorio del 1110 (restaurato nel 1228) ricavato da una torre
dell’antico castello di Montepeloso, con affreschi del sec. XIV.
La Cattedrale, dedicata all’Assunta, fu eretta nel sec. XIII e rifatta nel
1777, conserva della costruzione originaria il campanile e la facciata,
fonte battesimale del 1761, capitello del 1453, statua in marmo policromo di
San’Eufemia (attribuita ad Andrea Mantegna), conserva pregevoli pere d’arte.
La chiesa del Purgatorio è del 1638.
La chiesa di Sant’Andrea è del 1566.
La Grotta di Santa Lucia è di origine basiliana.
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