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Turismo, Storia e Cultura a Lagonegro

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Turismo a Lagonegro

Ritrovamenti archeologici dimostrano che al zona era abitata in età preistorica e luogo di culto in età del Bronzo.
Anticamente “Lacus Niger” in seguito chiamata “Lacus Liber” (nel sec. XVI) e quindi “Lagonegro” che si pensa fosse l’antica roccaforte lucana di “Nerulum” conquistata dal console romano Quinto Emilio Barbula nel 317 a.C.
I Longobardi di Salerno la fortificarono e nel periodo Normanno diventò contea di Lauria, seguendone le vicende fino al periodo Svevo.
Nel 1284 fu occupata dagli Amulgaveri.
Fu riconquistata dagli Angioini e nel 1320 ottenne importanti privilegi.
Fu feudo del Sanseverino, degli Sforza, dei Carafa e di altri feudatari, fino al 1551  quando riuscì ad affrancarsi.
Nella zona è stata istituita la Riserva regionale Lago Laudemio.
La Parrocchiale della SS. Trinità fu ampliata nel 1779 e nel 1813, custodisce una pregevole tela (altare maggiore) ed un busto d’argento del 1756.
Nel Palazzo Corrado ha sede la Biblioteca Comunale.
La chiesa della Madonna delle Grazie con ruderi romani.
La chiesa di Sant’Anna, del 1665, conserva una pala d’altare del seicento ed una statua in legno del quattrocento.
Nei rioni vecchi della città si trova la chiesa del Rosario, la rupe sormontata dai ruderi del Palazzo Feudale (anticamente Castello abbattuto dal popolo nel 1551), dalla Porta di Ferro si accede alla parte più antica fiancheggiata da un torrione, la chiesa di San Nicola (fu parrocchia fino al 1839 e custodisce statue in legno del seicento).
Poco distante dal paese si trova il Monastero di Santa Maria degli Angeli, fondato nel sec. X da San Macario Abate, che passò all’Abbazia di Cava e poi (1558) ai frati Cappuccini.
Si possono effettuare escursioni al Lago Laudemio (o Remmo) e al Monte Sirino.
La terza domenica di Settembre si svolge la Festa della Madonna di Sirino, per rievocare la costruzione sul Monte Sirino, nel 1629 da parte del sacerdote Ascanio Grisolia, di una chiesetta dove venerare una statua di Madonna con Bambino;
la statua (conservata in paese) viene portata a spalla fino alla chiesetta sul monte a quota m. 1.907.
Il 4 agosto si svolge la festa della Madonna della Neve, sulla montagna dove a quota m. 1.060 si trova un’altra chiesetta.
Il venerdì Santo, nel Sepolcro allestito nella chiesa di San Nicola, viene esposta la reliquia della Sacra Spina, attribuita alla dolorosa corona di Gesù.



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