.: Info Basilicata :.Fu citato fin dal sec. XI.
Nel periodo degli Aragonesi fu feudo di Giovannello di Montemurro.
Nel 1457 diventò feudo di Nicola de Noya, poi dei Sanseverino di Bisignano,
di altri feudatari ed infine dei Gesuiti, mentre dal 1767 diventò proprietà
del Regno.
Nel periodo borbonico diventò importante centro commerciale.
Il luogo è rinomato per le vicine fonti termali.
Nella zona si trovano giacimenti di talco, quarzo, pirite, marmo statuario e
cipollino, alabastro calcareo (marmo di Latrònico).
In contrada Calda si trova il Museo Civico Archeologico.
La Parrocchiale di Sant’Egidio Abate, con campanile a cuspide, custodisce la
statua in alabastro bianco del Santo (1570), un ostensorio del 1766, mezzo
busto in argento del santo nella Cripta, altare maggiore in marmo di
Latrònico.
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