.: Info Basilicata :.Il nome della “Labellum” medievale deriva dal diminutivo di “Labrum”
(forse) riferito alle conche degli abbeveratoi, le cosiddette “fontane”.
In epoca Normanna diventò sede di contea
Diventò importante nel periodo di Federico II che fece ampliare la rocca
dove morì Corrado IV nel 1254.
Nel 1268 prese parte all’insurrezione ghibellina al fianco di Manfredi.
Nell’epoca di Carlo I d’Angiò fu data in feudo a varie famiglie, tra cui
Raimondo Orsini Del Balzo, in seguito fu dei Del Tufo, dei Pignatelli e dei
Caracciolo di Torella.
Ha dati i natali a Ruggero (sec. XIII) teologo e vescovo e a Baldo, che
insegnò diritto a Bologna nella metà del sec. XIV.
Il Castello di epoca normanno-svevo, rifatto nel sec. XVII, è sede del
Municipio ed ospita l’Antiquarium civico e la Mostra della Cultura e della
Civiltà Contadina.
La chiesa di Sant’Anna conserva un’opera del 1594.
Le chiese di Santa Maria delle Rose e di Santa Maria ad Martyres, furono
erette (forse) nel sec. XII e rimaneggiate nel settecento.
Poco distante dal paese si trova la “casa del Diavolo” rudere di un’antica
costruzione termale romana.
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