.: Info Basilicata :.Il paese è diviso in due parti Superiore e Inferiore.
La Maratea Superiore fu fortezza dominante sul Golfo di Policastro che
(forse) accolse gli esuli di Blanda, distrutta dai Saraceni nel sec. IX..
Fu roccaforte dei Longobardi di Salerno.
Fu incorporata alla contea di Lauria.
Nel sec. XIII perse d’importanza a seguito della costruzione di Maratea
Inferiore.
Nel periodo Aragonese fu città del Regno.
Si oppose tenacemente all’assedio di Carlo VIII.
Nel 1530 fu venduta ai Carafa.
Nel 1631 si affrancò dalla signoria.
La chiesa di Santa Maria Maggiore risale al sec. XV, conserva statue e
dipinti del sei-settecento e la statua in marmo della Madonna degli Angeli.
In contrada Castello (sul Monte San Biagio) si trova la Basilica Santuario
di San Biagio, in seguito della persecuzione iconoclasta dell’imperatore
Leone III l’Isaurico (717-741) alcuni Armeni si stabilirono a Maratea
portando le reliquie di San Biagio, che furono custodite nella cappella
ricavata da un antico tempio pagano (dedicato alla dea Minerva) e nel 1400
furono portate nell’attuale Santuario; nel 1941 papa Pio XII lo elevò a
Basilica Pontificia; facciata con tre archi, nella cappella vengono
custodite le reliquie dei San Biagio, alcuni affreschi ed una statua lignea
della Madonna delle Grazie del 1400.
Il Palazzo De Lieto ospita una raccolta di reperti in prevalenza ritrovati
nei fondali marini, presso l’isola di Santo Janni.
La chiesa di San Vito (sec. XI-XII) è considerata la più antica del paese.
La chiesa dell’Annunziata (sec. XVI) con portale in pietra.
La chiesa dell’Immacolata (sec. XVIII) costruita sopra i resti di un antico
sito, con abside affrescata.
Nella periferia sorgono tre interessanti complessi conventuali dei
Cappuccini (con la chiesa di Sant’Antonio), dei Frati Minori Osservanti (con
la chiesa della Vergine del SS. Rosario) e dei Paolotti (con la chiesa di
San Francesco).
InfoBasilicata.com © 2008 - 2010 - Tutti i diritti sono riservati - Privacy