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Il nome d’origine medievale “Materia” deriva dal latino “materia cioè legname”.
I Longobardi la incorporarono al ducato di Benevento ed i Franchi la distrussero.
Nell’876 fu nuovamente distrutta dall’imperatore Lodovico II, in precedenza liberata dai Saraceni, che la ripresero nel 937 e nel 994, distruggendola completamente.
All’inizio del sec. XI il paese fu rifondato dai Bizantini.
Nel 1064 fu conquistata dal Normanno Roberto Loffredi, i cui eredi ne ebbero il possesso fino al 1133, poi fu possesso della corona.
Nel quattrocento, Ferdinando II d’Aragona, l’affidò in feudo al conte Carlo Tramontano, ucciso dal popolo nel 1514.
Infine fu possesso degli Orsini fino alla fine del feudalismo (1638).
Fu incorporata alla Puglia (Terra d’Otranto) fino al 1663, quando fu incorporata alla Basilicata ed elevata a capoluogo fino al 1806, quando cedette il ruolo a Potenza.
La città si presenta divisa in due parti: ad occidente l’insediamento moderno ed a oriente l’insediamento più antico detto “Sassi”.
Il complesso Sassi si presenta con abitazioni ormai abbandonate, prevalentemente scavate nel tufo calcareo.
Nel luogo sono numerose le chiese rupestri, per cui è stato creato il Parco Archeologico Storico-Naturale delle Chiese Rupestri del Materano.
Interessanti sono le visite alle seguenti chiese : Santa Barbara delle Cupole (sec. IX-X) – Sant’Antonio del Cortile e delle quattro Chiese (sec. XII-XIII) – Santa Lucia alle Malve (con tre navate e pitture del sec. IX a.C.) – Santa Maria de Idris e San Giovanni in Montarone (sec. XII-XIV) – Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci (sec. X-XI) – Santi Pietro e Paolo (con arcangeli vestiti alla Bizantina) - Santa Maria della Valle (detta La Vaglia) – Santa Maria della Colomba ( o dello Spirito Santo) detta La Palomba – San Pietro in Lama.
Cripta del Peccato Originale (grotta, tutta dipinta, in una crepa sotto Matera).
San Pietro Barisano (già Veterano e de Veteribus) del sec. XII-XIII scavata nella roccia con altorilievo policromo.
Nel 1993 i “Sassi” sono stati dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
L’ex Monastero di Santa Chiara (del 1698) ospita il Museo Nazionale Archeologico “Domenico Ridola” che comprende anche la Collezione “Rizzon”.
Il Castello Tramontano fu fatto erigere nel sec. XV (verso la fine) dal conte Carlo Tramontano, con alto mastio centrale e due torri cilindriche laterali.
La chiesa di San Giovanni Battista (già Santa Maria delle Nove) fu eretta nel 1204 e rimaneggiata nel 1695, portale centrale del duecento, abside con struttura originaria, interno a tre navate, volte a crociera, conserva un dipinto del sec. XVII.
La chiesa di San Rocco fu rifatta nel 1775. conserva una scultura in legno del sec. XVII; vicino si trova la sede della Biblioteca Provinciale “Tommaso Stigliani”.
La chiesa di San Domenico, risalente al sec. XIII, conserva la parte superiore della facciata originaria, interno rifatto nel sec. XVII ad una navata con cappelle, custodisce il sepolcro della famiglia Persio (1649), copia della “Sacra Famiglia “ di Raffaello, un dipinto del sec. XVII, una scultura in pietra policroma del 1528.
La chiesetta di Mater Domini (sec. XVIII), eretta in tufo, custodisce una terracotta colorata ed un’opera in pietra policroma del sec. XIV.
La chiesa di San Francesco d’Assisi fu eretta sopra una precedente ipogea (con affreschi del sec. XI) intitolata ai SS. Pietro e Paolo e nel 1218 dedicata a San Francesco, fu rifatta nel 1670, con doppia scalinata ed alta facciata, conserva una coppia di acquasantiere del sec. XIII, statua in legno di Sant’Antonio da Padova, un sarcofago del cinquecento, organo del settecento.
In piazza Sedile ha sede il Conservatorio di Musica “Egidio Duni”.
Il Duomo fu eretto nel 1268-1270, con facciata tripartita, grande rosone, portale con nella lunetta la statua della Madonna della Bruna (patrona della città insieme a Sant’Eustacchio), nel fianco si trovano il portale del Leone e della Piazza, campanile quadrato con tre piani di bifore, finestre della facciata in vetrate colorate, affreschi e tele del settecento, bassorilievo del sec. XIII, urna in argento e cristallo contenente il corpo di San Giovanni da Matera, altre pregevoli opere d’arte.
Il Palazzo Arcivescovile, risale al sec. XIII.
La chiesa del Purgatorio fu eretta nel 1747.
La chiesa del Carmine fu eretta nel 1608-1610, facciata con cinque arcate e rosone.
Il Palazzo Lanfranchi ospita il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata; la Pinacoteca d’Errico, con opere provenienti dalla collezione D’Errico di Palazzo San Gervasio; la Fondazione “Carlo Levi”.
La chiesa di Sant’Agostino, eretta nel 1591 sopra la precedente di San Guglielmo e rifatta nel 1750.
Nei dintorni della città sono numerose le zone preistoriche con interessanti ritrovamenti archeologici (San Martino – Serra Rifusa – Picciano – Tirlecchia – Murgecchia – Serra d’Alto – Tìmmari).
Interessante la visita alla Grotta dei Pipistrelli.
Poco distante dalla città, in località La Martella, si trova il Monastero-Santuario della Madonna di Picciano, con la chiesa eretta nel sec. XII, appartenuta ai Templari e poi (1270) ai Frati conventuali di San Francesco, quindi ai Cavalieri di Malta, con sculture in pietra policrome, il quadro bizantino della Madonna di Picciano.
Il 2 luglio si svolge la Processione della Madonna della Bruna, istituita nel 1378 per ricordare l’episodio accaduto nel medioevo,quando i Saraceni volevano impossessarsi della statua della Madonna ed i Materni la nascosero trasportandola in un carro di fieno; oggi l’immagine della Madonna è un frammento dell’affresco, ritagliato nel 1578 e messo in una cornice d’argento; la processione avviene con personaggi in costume che portano il carro con l’immagine fino al Santuario di Picciano, dove depositano il quadro della Madonna e successivamente distruggono il carro stesso (stracciamento).
Il 25 marzo si svolge la Festa della Madonna di Picciano, luogo dove (dice la tradizione) la Madonna apparve fra i rami di una quercia ad un mandriano chiedendo di erigere una cappella; intorno all’anno mille sorse un cenobio benedettino; nella prima crociata parteciparono molti materni che poi donarono Picciano ai Templari; la festa si svolge con veglie notturne, grandi falò e processioni.
La prima domenica di Settembre si svolge la Festa di Dio Salvatore, nella chiesetta che sorge in cima al Monte Tìmmari (15 Km da Matera), festa campestre con processione; mentre nello stesso mese si svolge la Sagra delle castagne.



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