.: Info Basilicata :.Fu una delle più antiche comunità basiliane .
Lungamente contesa fra Longobardi e Bizantini.
Gli abitanti vissero a lungo con il rito latino nella zona della chiesa di
Santa Maria Maggiore e con il rito greco nella zona della chiesa di San
Nicola, solo nel 1623-1644 fu definitivamente abolito il rito greco.
Nel periodo normanno fu incorporato nella contea di Lauria.
Nell’epoca degli Svevi fu possesso dei Santasofia e partecipo
all’insurrezione ghibellina del 1268.
Quindi diventò feudo di Guglielmo e Pietro di Serpico, di Giovanni
Alverniaco, dei Sanseverino, dei Cadorna, dei Pignatelli, infine di Girolamo
da Palo da cui si affrancò nel 1576.
La chiesa di San Michele dei Greci (oggi sconsacrata) è sede del Teatro
Comunale.
Il Convento di Sant’Antonio (o dei Frati Osservanti), del cinquecento, con
portone in legno intagliato del 1514, conserva affreschi del seicento,
chiostro con pozzo, all’interno ha sede il Museo Civico Archeologico.
Poco distante, in località città, si trovano i ruderi di un insediamento del
sec. VI a.C. con imponente cinta muraria.
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