.: Info Basilicata :.Il nome deriva da “Trigarium” cioè “maneggio di cavalli”.
Nel periodo bizantino fu centro fortificato.
Nel sec. X fu conquistato dai Saraceni e poi ripreso dai Bizantini.
Nel 1048 fu conquistato dai Normanni ed elevato a contea.
Passato il periodo angioino, fu possesso dei Sanseverino, in seguito di
altre signori e nel 1631 dei Revertera della Salandra.
La Cattedrale, dedicata all’Assunta, fu eretta (forse) per volere di Roberto
il Guiscardo nel 1061, sopra un preesistente edificio, rimaneggiata nel
1783, campanile con bifora del duecento, interno a tre navate con cappelle,
conserva un trittico del cinquecento, un sepolcro del 1639, resti di un
sarcofago del sec. III, urne reliquiario in argento del seicento.
La chiesa di San Francesco, del sec. XIII, con portale e interno (strutture)
originarie e una tavola del cinquecento, annesso un antico convento.
La chiesa di Santa Chiara, eretta nel 1322 e rimaneggiata, da cui si accede
attraverso la Cappella del Crocifisso, con affreschi del 1611, custodisce
notevoli tele e soffitto a cassettoni dorati, mentre l’annesso monastero,
con torre cilindrica, conserva una campana fusa nel 1504.
La chiesa di Sant’Antonio da Padova, del 1479, conserva il portale del 1491
con chiostro affrescato.
Interessanti i palazzi gentilizi fra cui Palazzo Aragiusto, Palazzo Carafa,
Palazzo Putignano, Palazzo Griptoleo.
Dell’antico Castello Normanno, incorporato e trasformato nel convento di
Santa Chiara, è visibile la sola torre.
Il rione “Rabatana”, nella parte più antica del paese detta “civita”, risale
ai sec. X-XII quando era fortezza dei Saraceni.
Nelle vicinanze della città si trovano numerosi siti archeologici fra cui
Tempa dell’Altare, Piano della Civita, loc. Cancello, San Felpo, loc. Calle
di Tricàrico, Cugno dei Pozzi.
Il martedì grasso si svolge il “Carnevale di Tricàrico” con cortei di
maschere tradizionali, tra cui la locale “mascherata delle vacche e dei
tori” con persone vestite di lana grezza.
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